Psicologia della Felicità

  • Psicologia della Felicità

In questo periodo mi interrogo su quanto la Psicologia concorra nel far si che le persone trovino sempre qualcosa che non va in loro stesse.
Gli studi dei miei colleghi sono piene di frasi tipo “Mi manca questo”, “Ho fatto male quest’altro”, “Mi sento in colpa per ciò che ho fatto”; e anche a me capita che quando qualcuno viene all’incontro con me e mi dice “Questa settimana non ho niente di brutto da raccontare”, è stupito nel sentirmi dire “Allora parliamo di qualcosa di bello!”.
Intendiamoci bene: sono consapevole del fatto che ci sono dolori e mancanze che è bene sondare bene per cercare di nutrire a fondo e far svoltare in maniera positiva.
Però temo che l’approccio stesso della Psicologia tenda a volte a dimenticare tutta una serie di potenzialità che ogni essere umano ha in sè.
Il testo di riferimento per inquadrare i disturbi psicologici, il DMS-V (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), è strutturato e pensato (come i suoi predecessori) in termini di mancanze e di problemi.
Quante volte emerge questo sintomo, quante volte emerge quest’altro, etc.

Il primo studioso occidentale a cercare di virare la rotta è stato Martin Seligman.
http://www.orientamento.it/indice/la-psicologia-positiva-di-martin-seligman/

Riassumo i punti chiave della sua teoria.
Seligman sostiene che i fattori della felicità fossero tre.
1. Felicità costituzionale: ognuno di noi ha un livello permanente di felicità che è ereditario.
2. Circostanze della nostra vita: secondo Seligman incidono intorno al 10% del nostro livello complessivo di felicità.
3. Fattori sotto il nostro controllo.

Quest’ultimo punto è per lui particolarmente importante (l’unico, di fatto, su cui possiamo fare qualcosa) e cita 24 potenzialità personali ricavati dallo studio di 200 testi antichi tra cui la Bibbia, il Corano, le Upanishad, gli scritti di Aristotele, Platone, San Tommaso, Sant’Agostino, Benjamin Franklin, etc.

  • curiosità
  • amore per il sapere
  • discernimento
  • ingegnosità
  • intelligenza sociale
  • lungimiranza
  • valore
  • perseveranza
  • integrità
  • cordialità
  • amore
  • senso civico
  • imparzialità
  • leadership
  • autocontrollo
  • prudenza
  • umiltà
  • capacità di apprezzare la bellezza
  • gratitudine
  • speranza
  • spiritualità
  • capacità di perdonare
  • senso dell’umorismo
  • vitalità.

 

Ora, visto che siamo all’inizio del 2017 e siamo pieni di buoni propositi, da dove cominciamo?

Auguri (di buon lavoro, su voi stessi)!

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- Luca Leoncini

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