Modalità di lavoro

"I viaggi sono i viaggiatori" – F. Pessoa

La Psicologia e la Psicoterapia, nel cercare di fornire un aiuto nell’ambito di una formazione personale o professionale o nel cercare una modificazione psicoterapeutica dello stato emotivo e relazionale della persona che chiede un aiuto professionale,  utilizza molte modalità e tecniche che affondano nelle singole Teorie di riferimento.

Senza entrare troppo in tecnicismi, io utilizzo le seguenti modalità:

VIS A VIS

VERBALE “VIS-A-VIS”

“Nessuna bocca è abbastanza grande per pronunciare l’intera cosa.” – Alan Wilson Watts

E’ la modalità “classica” del lavoro psicologico: è basata sul dialogo fra le persone e quindi sulla parola.

Vis a vis, in studio, si cerca di capire tramite il pensiero, l’espressione delle emozioni, l’utilizzo dei sogni quali sono i disagi della persona , da dove vengono e come possono essere modificati.

PSICOCORPOREA

PSICO CORPOREA

Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.” – Alexander Lowen

E’ una modalità cosiddetta “integrata”: si basa sulla convinzione che l’essere umano non è diviso rigidamente in mente e corpo , ma che ogni nostra esperienza come essere umani è sempre caratterizzata da componenti emotive, cognitive e corporee (intese come sensazioni, movimenti, posture, etc.).

Da questa convinzione deriva il tentativo di inquadrare e comprendere i fenomeni dell’esperienza umana attraverso questa lente integrata e, ancora, di poter lavorare sui disagi della persona attraverso una modalità che comprenda i pensieri , le emozioni ed i sogni narrati attraverso la parola, ma anche attraverso tutta quella parte che la Psicoterapia tradizionale ha quasi sempre accantonato: postura, movimento, voce, respiro, etc.

METODI ATTIVI

METODI ATTIVI

“Prenderò i tuoi occhi e li metterò al posto dei miei e tu prenderai i miei occhi e li metterai al posto dei tuoi. Così ti vedrò con i tuoi occhi e tu mi vedrai con i miei…. E ci incontreremo.” – Jacob Levy Moreno

Sono quei metodi che derivano dallo Psicodramma e che sono utilizzati soprattutto in ambito formativo: si basano sull’assunto che l’apprendimento abbia spinte che vanno oltre quelle cognitive.

Il motore principale è l’esperienza umana a tutto tondo: aver sperimentato emozioni, pensieri e relazioni per imparare un concetto lo rende più saldo ed ancorato ai nostri apprendimenti.

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