La Musica, dentro di noi.

“Ciò che fa la musica è animare l’emozione: la musica, in altre parole, sviluppa e muove verso un livello situato al di sotto di quello dell’emozione cosciente. Il suo regno è quello dell’energia emotiva piuttosto che quello dell’emozione in senso stretto.”  (Bruscia, 1993).

Non mi ha mai emozionato particolarmente la musica di Einaudi, fino a che non ho incontrato “Four Dimension” (di cui posto una versione live).
Sono giorni che accompagna le mie giornate.
Ho scoperto e in lei mi sono scoperto provare emozioni e stati d’animo molto vari: malinconia, fiducia, cura di me, gratitudine.

Sono sempre stato, escluso un periodo molto particolare, molto coinvolto dalla musica.
E so che è così per molte persone che conosco.
La musica è un’esperienza complessa: ognuno potrebbe percepirne una peculiarità.
Il fisico potrebbe osservare le caratteristiche obiettive del prodotto musicale in sé e, di conseguenza, definire la musica secondo relazioni strutturali o di organizzazione all’interno e tra suoni ed altri eventi temporali.
Lo psicologo potrebbe osservare in che modo viene fatta effettivamente esperienza nell’ascoltatore di queste caratteristiche fisiche del suono definendo la musica secondo criteri esperienziali.
L’antropologo potrebbe analizzare le origini della musica in ogni cultura e definire la musica secondo criteri che sono stati identificati più o meno universali.
Il filosofo potrebbe confrontare la musica con il linguaggio o la comunicazione e definirla secondo la sua unicità.
E anche i “non tecnici” potrebbero soffermarsi ora su un aspetto, ora su un altro: descrivere una forma d’arte (e non solo) a qualcuno potrebbe risultare piuttosto complicato.

I vari elementi che compongono una composizione musicale (il ritmo, l’intensità, l’armonia, la melodia, l’altezza e la durata delle note, gli intervalli fra le stesse, etc.) hanno effetti molto potenti a livello cosciente e a livello non cosciente su tutti i piani del Sè: dal piano fisiologico, a quello muscolare, fisiologico, cognitivo fino (torniamo agli effetti della canzone di Einaudi) a quello emotivo.

Cercherò di  tornare ed approfondire su questi temi in un ulteriore articolo.

Quanti di noi hanno ascoltato melodie, ritmi, armonie di cui si sono innamorati o in cui si sono sentiti rispecchiati?
Forse perché, pur se dotati di sensibilità musicale diversa, molti di noi sentono che la Musica sta parlando alla nostra Anima.

 

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- Luca Leoncini

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